BOCCE

(Sotgiu-Sotgiu)

SU UN CAMPO DI BOCCE

TRA SOGNI E MALANNI

AMMAZZANO IL TEMPO

DA PIU DI VENT’ANNI

CON I BAFFI A MANUBRIO

 GIRATI A DUE MANI

INGIALLITI DAL FUMO

 DEI LORO TOSCANI

NEI LORO RACCONTI

 C’E’ SEMPRE RIMPIANTO

CON STORIE PICCANTI SPALMATE IN UN LAMPO

E IL SOLITO ARZILLO RIPETE A MORIRE

CHI TOGLIE STO’ PUNTO GLI PAGO DA BERE

SU UN CAMPO DA BOCCE

BAMBINI INVECCHIATI

CHE HANNO FATTO L’AMORE

CHE HANNO FATTO I SOLDATI

SENZA PAURA SI SCALDANO AL SOLE

QUANDO IL SOLE C’E’

AI  TAVOLI

 ALL’OMBRA DI UN GELSO FIORITO

UN ALTRO BICCHIERE MA NON PIU DI UN DITO

C’E’ CHI HA LAVORATO PER DIECI PERSONE

E CHI DEL FAR NIENTE ERA  IL CAMPIONE

E DOPO DUE LITRI SI PARLA DI GLORIA

SI C’ERANO TUTTI A CANTARE VITTORIA

MA IL VENTO HA SOFFIATO SU TANTE BANDIERE

LA STORIA DI SEMPRE DI TUTTE LE SERE

SU UN CAMPO DA BOCCE

BAMBINI INVECCHIATI

CHE HANNO FATTO L’AMORE

CHE HANNO FATTO I SOLDATI

SENZA PAURA SI SCALDANO AL SOLE

QUANDO IL SOLE C’E’

E QUANDO ALLA FINE SI PARLA D’AMORE

UN GRANDE SILENZIO TI PIZZICA ILCUORE

QUALCUNO RIMPIANGE QUEL CORPO QUEL VISO

UN ALTRO CI SCHERZA E GLI RUBA UN SORRISO